Recuperare le cifre perse per equilibrare la tassazione generale

Il fisco italiano e il caso SmartboxIl caso Smartbox propone molti spunti per riflettere sulla situazione fiscale italiana. Fonti giornalistiche hanno rivelato che la società francese che distribuisce i famosi gift box avrebbe evaso il fisco italiano per oltre 100 milioni di euro, una cifra enorme, una cifra ingiusta.

Questo fatto apre le porte a molte discussioni e approfondimenti sul problema del controllo fiscale in Italia. E’ giusto che onesti cittadini vengano tassati in modo intenso, quando società che fatturano milioni di euro l’anno si permettono di evadere le leggi italiane?

Questa domanda apre uno scenario controverso, in quanto la popolazione si chiede semplicemente perché non vengano impiegate più risorse nel controllo delle grandi imprese, piuttosto che nel controllo minuzioso della situazione fiscale di persone ‘normali’, di persone che faticano ad arrivare alla fine del mese.

Questo aspetto interessa anche le aziende di piccola entità e le figure professionali che operano autonomamente. Quante volte abbiamo sentito dire che l’attività ha chiuso perché non ce la faceva più a pagare le tasse? Oppure abbiamo visto che persone operanti nel settore dell’artigianato si vedono tassare di più della metà i propri introiti?

Queste domande non vogliono assolutamente rappresentare il preambolo alla affermazione che le tasse non si devono pagare. Le tasse devono essere pagate da tutti i cittadini, ma in maniera equa ed equilibrata. Gli organi che sono addetti al controllo del pagamento si rivelano spietati quando vengono scoperte irregolarità sulla situazione dichiarata. Questo aspetto può condurre a chiusure, oppure a scelte traumatiche da parte di chi opera in modo privato. Non sarebbe meglio operare controlli precisi e minuziosi sull’operato delle grandi società, anche se tali operazioni richiedono del tempo e il lavoro di molte risorse umane?

In conclusione, sorge ovvia l’affermazione che per ‘scovare’ 100 milioni di evasione fiscale dai cittadini comuni ci si possono impiegare anni, con un ritorno alle casse dello Stato pressoché nullo, vista la grave situazione di crisi che il nostro paese sta vivendo. Recuperare tali cifre da grandi società potrebbe essere forse più semplice, in quanto i milioni di euro pare non spostino l’ago delle loro bilance e l’azione interesserebbe un singolo soggetto piuttosto che migliaia di soggetti diversi.

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