Lo Stato Italiano condannato dalla Corte Europea

I tribunali condannano il Ministero della Salute.

Dopo le varie sentenze i beneficiari, che hanno ottenuto un indennizzo ex Legge 210/92, ora possono chiedere al Giudice del Lavoro, la rivalutazione monetaria in base al tasso di inflazione programmato anche per la parte del beneficio nota come Indennità Integrativa Speciale.

L’origine della vicenda prende spunto dalla mancata rivalutazione monetaria di quella parte di indennizzo dovuto alle persone danneggiate a causa di vaccinazioni obbligatorie e trasfusioni come previsto dalla legge 210/92. Il legislatore ha infatti previsto che la rivalutazione deve essere applicata, a causa della costante perdita di valore di acquisto della moneta, in base al tasso di Inflazione Programmato, che viene determinato annualmente con il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria.

Su questa questione si erano già pronunciate in merito la Corte di Cassazione, con le sentenze 15984/05 e 18109/07, la Corte Costituzionale, con la sentenza 293/11, e adesso anche la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo con il provvedimento del 3 settembre 2013.

Anche l’avvocato Domenico Simone ha ottenuto la sua vittoria personale con la sentenza del 16 settembre 2013 del Tribunale di Benevento, in ricezione della giurisprudenza delle Corti superiori, ha condannato il Ministero della Salute in favore di una persona danneggiata da trasfusione di sangue infetto, al pagamento della somma di €uro 12.276,25 a titolo di rivalutazione monetaria dell’indennizzo ex Legge 210/92.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *